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Ott 21

Cari tedeschi provate a ragionare

L’OPINIONE

Cari tedeschi provate a ragionare

di Carlo Priolo

08 marzo 2013 POLITICA

tesdeschi

Carissimi Tedeschi, spesso non capite e quando capite non capite di non aver capito. Ma consolatevi, state in buona compagnia con tutti quei commentatori politici del mondo occidentale, frequentatori abituali del supermercato delle idiozie. Sono un po’ come la premiata ditta Ikea, multinazionale fondata in Svezia, che è scivolata sulle merendine, dopo le analisi condotte dalla antidemocratica Cina. Grazie concittadini europei della grande Germania per averci brutalmente stigmatizzato per il risultato delle elezioni politiche. Grazie per aver biasimato che hanno vinto due clowns, che gli italiani si fanno rappresentare da pagliacci. Ciò autorizza a sostenere che entrate a pieno titolo nel torneo dello stupidario mondiale, con buona probabilità di arrivare primi e non sarebbe una sorpresa.

Bene, la prima regola per chi si avventura ad esprimere una opinione (nella nostra screditata Italia la conoscono anche i bambini delle elementari) è quella di una preventiva autoanalisi del grado di conoscenza, del volume di informazioni acquisite sul quel fenomeno, sulla dimensione delle coordinate che riguardano l’oggetto della discussione. Normalmente il comune cittadino si forma un’opinione sulla base di semplici percezioni, alimentate dal giornale che compra (e poco legge) e dai programmi radiotelevisivi che ascolta. Quindi il nulla, visto il livello di somaraggine dei giornalisti, salvo pochi; l’atavica agnosia percettiva della complessità della politica. Mi spiace dovervi ricordare questa semplice regoletta a voi che avete dato i natali ai più grandi della terra. Cito per tutti Max Weber. Come diceva D’Annunzio non tra l’amato popolo, ma tra i cosiddetti intellettuali è alto il numero dei “cretini fosforescenti”.

Coloro che hanno espresso un giudizio negativo sui risultati delle elezioni politiche italiane, votando Grillo e Berlusconi, condividono quella apatia culturale dovuta alla informazione facile, alla afasia cognitiva di chi vive in un altro Paese, in particolare per i Tedeschi a quell’autismo teutonico che porta alla catatonia comunicativa, all’isolamento europeo. Primo, le leggi sull’anticorruzione non servono a nulla (in questo c’è il supporto anche di alcuni Magistrati). Bastano quelle del codice penale. Se la corruzione si potesse abbattere o ridurre con qualche legge in più, saremmo a cavallo, invece siamo a piedi. Provate a ragionare cari Tedeschi, non vi dovrebbe essere difficile. L’Italia ha il primato di avere l’Azienda Pubblica (che significa Amministrazione Pubblica allargata) proporzionalmente più grande per dimensione e spesa di tutti i Paesi dell’occidente. Costa 800 mld di euro l’anno, con effetti indotti distorsivi sulla restante area della impresa privata che produce un reddito di 1.600 mld e ne beneficia della metà, 800 mld. E’ noto che il livello di produttività e redditività dell’Azienda Pubblica è quasi pari a zero.

Vado semplificando per far capire a Voi che siete Tedeschi. Ora, anche un distratto alla nutella capirebbe che in un mercato così appetitoso e così protettivo (in quanto la faraonica legislazione consente le migliori truffe garantite, consegna una sorta di immunità) chi può “magna” (poi ve lo traduco in tedesco) ed ovviamente dichiarando di agire per il bene degli Italiani. Vado sempre semplificando, per citare il Vs. Weber nelle società opulente (Galbraith) già all’alba del ‘900 si avviava la fine delle ideologie e la nascita del problema che si risolve facendo appello al referente scientifico secondo le conoscenze acquisite fino a quel momento e le stesse conoscenze suggeriscono soluzioni a volte differenti, ma comunque in grado di assicurare un certo risultato positivo. 1 Se c’è una torta così grande è evidente che nessuno la vuole ridurre o debellare. E sapete, cari Tedeschi, cosa fanno le forze politiche e sindacali italiane, ognuna con il proprio stile? La tarantella, si fanno la tarantella che tutti voi ben informati cittadini europei dovreste conoscere bene.

Questi sono i veri clowns, veri furbacchioni che continuano a “magnà” e a fa “magnà” amici e clienti. Quando i Tedeschi, i Norvegesi, gli Svedesi, ma anche i Francesi e gli stessi Spagnoli si rivolgono ai servizi pubblici hanno una risposta rapida ed efficiente. Qui in Italia neppure rispondono al telefono, avete capito concittadini europei! Se ti serve una visita dall’oculista il servizio pubblico sanitario nazionale fissa l’appuntamento dopo 3 mesi, quindi, vai dal medico privato e paghi due volte. Sì, lo so anche io che ho solo la terza media che esistono oasi di eccellenza, ci mancherebbe di fronte ad una spesa di 800 mld. Ed allora? Gli Italiani, il 50% degli Italiani, ha votato per il clown del 1994 ed altri hanno votato per il nuovo clown Grillo, targato 2013. E forse hanno fatto bene, cari opinionisti somaroni. Dispiace che nel movimento di Grillo ci sono troppi riferimenti all’Azienda Pubblica, ma non bisogna disperare.

Ricordo ai nostri amici dalla birra facile che molti clowns nostrani paladini del bene comune, predicatori della difesa degli ultimi si sono cimentati nell’opera di demolizione, ora occulta ora palese, delle decisioni del Governo Monti. In Italia la politica è giudicata da cantanti, Celentano, dalle mogli dei cantanti, Claudia Mori e da quote rosa di alto intelletto come la Parietti, la Carfagna e la onnipresente Concita De Gregorio. Troppo bene è andata. Il pur bravo Monti ha scelto male i compagni di strada quando è sceso dal Governo e salito in Politica. Vi ricordo ancora, amici Tedeschi, che quelli che formano l’opinione pubblica non ne hanno infilata una dritta, tradotto hanno sempre errato: Khomeyni l’angelo bianco, la primavera araba, per non parlare delle idiozie che hanno propinato sui Balcani, Urss, Cina. Vietnam.

Cambogia, America del Sud e via cantando. Vi ringrazio ancora per come avete delegittimato l’intelligenza degli Italiani, perché mi consentite di dirvi che siete degli sprovveduti alla nutella e che noi Italiani siamo i primi del mondo, anche se mangiamo la pizza e suoniamo il mandolino, salvo chi scrive. Dite a quell’ubriacone di Peer Steinbruck che ha perso una occasione per stare in silenzio. Il crepuscolo del primato economico è vicino, cari Tedeschi, per la semplice ragione che gli italiani sono più attrezzati per respingere l’urto dei derivati e Voi siete molto fragili, ma potete consolarVi con un grande boccale di birra. Senza rancore, ma con affetto italiano.

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