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Nov 27

Il fondamentalismo ha più colori

L’OPINIONE

Quotidiano delle libertà

Il fondamentalismo ha più colori

di Carlo Priolo

25 novembre 2015ICA

25.11.215 fondamentalismoL’equazione il musulmano uguale terrorista è una pericolosa idiozia. Se nei libri sacri si può trovare (e sembra di no) una frase di troppo che possa incitare all’odio ciò non ha alcun effetto sui comportamenti quotidiani dei credenti. Peraltro, come ci hanno insegnato gli esegeti dei libri sacri gli stessi vanno letti nella loro totalità e con specifico riferimento all’epoca della loro creazione, essendo le condizioni di vita delle genti di molto diverse da quelle attuali. E proprio dalle condizioni di vita economiche e giuridiche bisogna sempre partire per capire ed agire.

La lunga notte della Inquisizione legittimava il terrore sugli eretici e gli infedeli con la giustificazione di una lettura ortodossa dei testi sacri. I fondamentalisti pacifisti e guerrafondai sono i primi nemici della pace e della convivenza tra popoli diversi per storia, tradizioni e religioni. Tutti gli interventi del colto e civile occidente nelle terre da liberare dal male hanno causato più danni che benefici e spiegarlo e lungo e difficile. Accoglienza di coloro che fuggono da miserie e persecuzioni, inserimento dei fratelli stranieri nelle civiltà dell’occidente sono giuste e belle bandiere, ma questi meritori dei dei fratelli stranieri nelle civiltà dell’occidente sono giuste e belle bandiere, ma questi meritori compiti non possono essere adempiuti senza capacità e altissime competenze, altrimenti si genera l’effetto contrario: respingere, chiudersi, alzare muri. Ed anche la criminalizzazione di questi conseguenti effetti contrari negativi è un’altra generalizzazione, una vittoria precaria sull’infinita complessità dei fatti. Se si verifica che alcuni autoctoni hanno meno diritti e tutele di alcuni immigrati fatalmente la rabbia e l’orgoglio porta alle guerra sante.

I primi nemici del dialogo e della fratellanza sono quelli che urlano ed accusano di razzismo gli altri, che non hanno alcuna cognizione di come si dovrebbe agire, senza capacità ed intelligenza. E’ l’eterna antinomia tra il come dovrebbe essere e il come è. Gli esempi sono molteplici e le disfunzioni e le diseguaglianze generano rabbia, odio, disaffezione, rivolta verso tutti e verso tutto. L’ingiustizia italiana è un esempio eloquente. Non uno, ma venti milioni di cittadini italiani, nati e cresciuti in Italia, subisce il sano principio costituzionale che la legge è diseguale per tutti (basta conoscere il sentire del popolo per verificare), anche se nella Carta fondante del diritto e della democrazia è scritto che la legge è uguale per tutti: bianchi e neri, cristiani e musulmani, ricchi e poveri, giovani e anziani.

Gli sceriffi occidentali da decenni, anzi da secoli, vanno in giro per il mondo esportando la libertà e la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti civili, giudicando tiranni, democrazie con a capo fantocci che rispondono a questo o a quello, condannando capi tribù e sciamani. Ma il prodotto non è stato acquistato ed allora è stato imposto con la forza ed ha causato tanti effetti collaterali più dannosi delle crociate del bene contro il male. Il male è in noi, in tutti gli uomini e non potendo estirparlo definitivamente va affrontato con la giusta medicina della riduzione del danno. Una medicina difficile da identificare, escludendo di essere i depositari della verità, che è il modo migliore per far prevalere gli interessi personali e nazionali. Non credo che prevarrà la formula del medico bravo, dello scienziato intelligente, per la semplice ragione che in politica prevale la formula del medico generico feroce assertore della terapia del pressappoco, salvo accorgersi ex post di aver errato, quando il paziente è morto.

Si può discutere per ore, mesi, anni se costruire nella città italiane delle moschee per consentire ad oltre un milione di musulmani di pregare? E dove dovrebbero pregare, nel garage di casa? Ci sarà qualche potenziale terrorista che va a pregare insieme agli onesti e bravi musulmani? Forse sì. Ed allora? Alcuni mafiosi sono molto religiosi e devoti, leggono la Bibbia. Gli esempi sono diversi e recenti (ha preteso che la processione si fermasse sotto la sua casa). Tutti i parrocchiani sono mafiosi? Se per catturare un terrorista è necessario vietare i luoghi di culto siamo senza speranza. Nel mondo arabo non c’è una parità di comportamento? Convertiamoli alla parità di comportamento con le opere e con i fatti, iniziando per primi. Forse come dice il Presidente Renzi occorre continuare a rottamare, a rottamare e chiamare alla guida dei popoli quelli bravi e decisi non soltanto a riformare, ma anche a rivoluzionare per la rinascita. Rottamare in tutti gli ambiti e in tutte le direzioni, nessuna esclusa.

Purtroppo e va detto senza malizia molti di quelli che hanno preso il posto dei rottamati non sono all’altezza del compito e molti rottamati non erano da rottamare. Cerchiamo di non rottamare milioni di musulmani, più o meno moderati, ed insieme provare a cambiare e progredire. Si potrebbe dire ad alcuni Magistrati italiani “not in name the law applies to everyone”. Oggi in occidente una madre ed un bambino, vittime di torture e persecuzioni, hanno paura della Giustizia.

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